Palermo nasce " Liberimpresa ".

uff1Un gruppo di imprenditori abbiamo deciso di dare vita a "Liberimpresa" perché riteniamo che le associazioni di categoria delle imprese affrontano l’evoluzione sociale e del mercato con le stesse modalità ed obiettivi che erano valide al momento della loro nascita ma che adesso appaiono datate ed anacronistiche.

Conseguenza di questo approccio è l'insufficiente risposta alle imprese ed il mancato supporto tecnico.

Ci candidiamo a essere una organizzazione moderna che dà risposte reali alle reali esigenze delle imprese.

Non è certamente un caso se due imprese su tre non aderiscono a nessuna delle associazioni di livello nazionale e se da più parti si tenta di realizzare il "Partito delle Imprese". Lo invoca Berlusconi, lo lancia Montezemolo. Aldilà del fatto che per anni hanno gestito il potere senza dare mai spazio a quella micro, piccola e media impresa che rappresenta l'ossatura dell'economia Italiana, siamo certi che il loro sarebbe il partito della grande impresa, delle multinazionali, della finanza.

Liberimpresa si candida ad occupare il vuoto progettuale in materia di PMI che esiste nel sistema di rappresentanza e nelle formazioni politiche.

Pur non volendoci avventurare in considerazioni di carattere sociale, non possiamo non prendere atto di una crisi della rappresentanza che è accresciuta dal tentativo di omologazione delle associazioni attraverso il progetto di Rete Imprese Italia.

In teoria Rete Imprese dovrebbe dare maggiore forza e rappresentanza alle PMI, ma in realtà snatura l’identità delle singole associazioni facendogli perdere il rapporto con la base associativa di riferimento, con la conseguenza di amplificare la distanza tra le imprese ed il proprio sistema di rappresentanza.

Liberimpresa non nasce in antagonismo alle altre associazioni. Ci riproponiamo di affrontare il tema dello sviluppo e della rappresentanza dei soci con una diversa prospettiva, anteponendo il valore sociale delle imprese e l’interesse collettivo alle speculazioni, agli affarismi al profitto dei singoli che affossa la società.

I soci di Liberimpresa formeranno una rete in grado di scambiarsi esperienze, informazioni ed opportunità, anche economiche.

Liberimpresa nasce per contrastare con forza tutte le mafie, il racket, le estorsioni. Vogliamo vivere in una terra in grado di estirpare questi fenomeni, per migliorare le nostre condizioni di vita e per attrarre imprese e investimenti e garantire sviluppo ed occupazione.

Liberimpresa per una Pubblica Amministrazione amica dei cittadini e delle imprese e non figlia di un concetto borbonico dove Pubblica Amministrazione equivale a potere e a forme di ricatto sia nei confronti dei cittadini che delle imprese. Noi di Liberimpresa contrasteremo fortemente i reati della Pubblica amministrazione quali, la concussione e la corruzione schierandoci al fianco di chi è vessato e di chi denuncia. La Sicilia e l’Italia possono essere competitive solo con una reale semplificazione delle procedure amministrative. Non servono nuove leggi, basta applicare correttamente quelle che ci sono.

Liberimpresa per un fisco equo e sostenibile. Non vogliamo difendere gli evasori, ma non sono accettabili le campagne di odio contro gli imprenditori in genere e i commercianti in particolare. Con un sistema fiscale più equo e semplice si ridurrebbe l’evasione di necessità e quella figlia di errori dovuti a un sistema cosi complesso che anche quando paghi tutto difficilmente esci indenne dai controlli. Noi di Liberimpresa ci impegneremo per l’attuazione di un sistema di riscossione che non condanni al fallimento anche chi poi dimostrerà di non dovere le somme richieste. Non è possibile che anche i mafiosi hanno diritto a tre gradi di giudizio, mentre gli imprenditori davanti alle contestazioni di un funzionario prima devono pagare e poi possono difendersi.

Liberimpresa non è pregiudizialmente contro alcun tipo di distribuzione commerciale, ma riteniamo indispensabile un equilibrio tra le varie forme di distribuzione perché dal sistema distributivo scelto dipendono costumi e abitudini sociali e si condiziona il sistema produttivo.

Un sistema a prevalenza della GDO e delle catene di Franchising finisce per impedire l’accesso al mercato per tanti piccoli produttori che nel sistema delle imprese commerciali tradizionale trovavano sbocco. Favorire lo sviluppo della GDO non significa solo la chiusura delle piccole imprese commerciali ma significa interrompere la filiera utilizzata dalle piccole imprese produttrici.

Il percorso fabbrica rappresentante negozio o fabbrica grossista negoziante s’è interrotto facendo scomparire migliaia di addetti. I profeti della filiera corta sono stati smentiti dai fatti, i passaggi sono diminuiti ma non i prezzi, anzi s’è consentito il formarsi di un’oligarchia distributiva che ha finito per ingenerare il controllo del mercato e dei prezzi. Un’oligarchia che preferisce prodotti di bassa qualità e costo importati da altri stati e continenti, che rivende con margini altissimi nel nostro territorio.

I soci di liberimpresa sottoscrivono un patto tra produzione e distribuzione con l’obiettivo di competere nel mercato globale. Avvieremo tutte le iniziative necessarie affinché la politica non favorisca rendite di posizioni e cannibalismo imprenditoriale.

Liberimpresa per un credito che favorisca lo sviluppo. L’Unione Europea dà l’indicazione di dare una seconda opportunità agli imprenditori che hanno sbagliato. Liberimpresa si impegnerà affinché le aziende associate possano avere almeno la prima opportunità. Lo stato mette a disposizione fondi e strumenti di garanzia che riducono ai minimi termini i rischi per le banche, ma nonostante ciò si è in piena condizione di credit crunch. Va attivata una politica di premialità, quali agevolazioni fiscali, per quegli istituti bancari che finanziano le imprese.

Liberimpresa per un territorio aperto ai cittadini, ai Visitatori e ai turisti. Il turismo nelle sue varie forme può rappresentare il principale volano di sviluppo della nostra nazione. L’Italia continua a perdere posizioni in termini di visitatori e Turisti. Servono una cultura dell’accoglienza e progetti di comunicazione e di attrazione mirati, occorre realizzare e commercializzare prodotti turistici che mettano in risalto le nostre potenzialità, bisogna creare le infrastrutture necessarie a favorire la destagionalizzazione. Interrompere la guerra dei campanili e cooperare per conquistare i nuovi mercati del turismo.

Il turista sceglie le proprie destinazioni con criteri selettivi macro (Europa, America, Asia …) per poi individuare la destinazione finale (Roma, Parigi, New York, Pechino…) è necessario programmare la comunicazione in modo da entrare in questi processi di scelta. Preparare prodotti all’altezza dei target di turismo individuati. È evidente la possibilità di creare una quantità di prodotti e di offerte tali da potere soddisfare qualunque tipo di domanda.

Liberimpresa sostiene le imprese

Liberimpresa semplifica la vita degli imprenditori

Liberimpresa per una impresa libera dal Racket e dalla Mafia

Liberimpresa per liberare la Tua impresa

Liberimpresa l’associazione degli uomini liberi.

 

Share