Pedonalizzazioni e Commercio nel centro storico

Creato Lunedì, 15 Giugno 2015 Scritto da G. Felice

Dopo via Maqueda chiude corso Vittorio. Inutile dire che secondo il PGTU questo non sarebbe possibile, ma le regole per questa amministrazione valgono a Trasi e niasci, ma vorrei fare una altra considerazione.
Per corso Vittorio potrebbe esserci un miglioramento delle condizioni del commercio in quanto si realizzerebbe un percorso Massimo Cattedrale Palazzo dei Normanni sicuramente affascinante e turistico.
Ma il problema vero è cosa accade nel resto del centro storico e mi chiedo se il diritto alla mobilità dei cittadini continui ad essere garantito. Chiudendo Corso Vittorio sarà difficilissimo arrivare nella parte di Via Maqueda nei pressi della stazione così come nella parte alta di via Roma per chi arriva a Palermo lato Trapano, ma anche per chi abita in zona Zisa Strasburgo Libarta compreso le periferie da Borgo Nuovo al Cap allo zen. Il tutto avviene mentre l'amat riduce le linee e il tram non è ancora partito e con la città con delle vere e proprie trincee che sbarrano l'accesso al centro storico.
È evidente che più o meno consapevolmente si è creato un vero cordone di sbarramento che blocca l'accesso alle attività commerciali del centro storico provocandone lo stato di crisi e rovinando centinaia di famiglie. Se L'amministrazione aprisse un confronto leale, serio e aperto sicuramente individueremmo delle soluzioni che pur agevolando la mobilità pedonale consentirebbero

una mobilità veicolare tale da consentire lo svolgimento del commercio, invece l'amministrazione preferisce organizzare finte assemblee con tanto di claque plaudente e demonizzazione di chi non condivide ne esecuzione ne spartito,
Nei prossimi giorni  Confimprese presenterà  delle iniziative che vanno nella direzione auspicata se l'amministrazione uscirà dal suo delirio di onnipotenza forse faremo un favore alla città alle sue imprese.
Io continuerò la mia azione per dare potere alle imprese

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